Report Centro Rondini

Riportiamo di seguito i dati relativi ai primi cinque mesi di attività del Centro Rondini che offre un servizio gratuito di ascolto psicologico e assistenza legale a donne vittime di violenza, minori vittime di bullismo e persone con forme di dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. L’attivazione del centro, inaugurato lo scorso marzo alla Cittadella di Semi di Pace, è stata possibile grazie al sostegno della Regione Lazio e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’avviso pubblico “Comunità solidali” (D.D.N. G10461 del 23/08/2018).

ATTENZIONE! I dati qui esposti si riferiscono esclusivamente all’utenza registrata al Centro Rondini nel primo periodo di attività e non vogliono in alcun modo rappresentare né desumere un andamento generale riguardo alle tematiche trattate.

Della totalità dell’utenza oltre il 60% è rappresentato da donne adulte di età compresa tra i 30 e i 70 anni, con un’incidenza maggiore della fascia d’età 40-60. Di queste, il 62,5% riferisce una situazione di violenza di genere, tematica che rappresenta circa il 38% della domanda complessiva del centro. L’utenza restante si divide in uguale misura tra quanti necessitano di interventi nelle aree tematiche del bullismo e del gioco d’azzardo.

Degli utenti che presentano un problema legato al disturbo da gioco d’azzardo (poco più del 30%) la distribuzione tra i generi è omogenea, mentre la fascia d’età prevalente (75%) risulta essere quella degli over 50.

La domanda relativa al bullismo ha finora riguardato minori di sesso maschile, in prevalenza autori di atti di bullismo.

Circa il 31% degli utenti richiede sia un sostegno psicologico che assistenza legale; quasi il 54% richiede esclusivamente un intervento psicologico, mentre i rimanenti (15%) esclusivamente l’assistenza legale.

Per quanto riguarda la provenienza dei fruitori, il Centro registra un raggio di 40km dalla sede di Tarquinia.

Allo stato attuale il 30% degli utenti che il Centro ha accolto dalla sua attivazione ha avuto significativi miglioramenti dall’inizio del percorso.

I dati, oltre a fornire una testimonianza della presenza delle tre problematiche trattate, registrano la carenza, a livello territoriale, di azioni efficaci a contrastare e prevenire i fenomeni sociali in oggetto e sostenere gli individui interessati. È capitato, infatti, che potenziali fruitori del servizio abbiano dovuto rinunciare per difficoltà logistiche dovute alla distanza del luogo di domicilio dalla sede del centro. È manifesta, quindi, l’esigenza di creare una rete d’intervento che coinvolga diversi operatori e che dia risposte adeguate su tutto il territorio.

Non esitare a chiedere aiuto! Contatta il Centro Rondini:

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