Il progetto “Giovani al centro”, avviato nel mese di marzo, prevede l’attivazione di un corso riservato agli studenti dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “V. Cardarelli” di Tarquinia e del Liceo delle Scienze Umane e Liceo Musicale e Coreutico “Santa Rosa da Viterbo”, finalizzato alla formazione di un gruppo di “peer educator” (educatori tra pari), in grado di cogliere segnali di disagio dentro e fuori la scuola, stimolare la cooperazione tra coetanei e favorire il dialogo con gli adulti.

Il corso, articolato in 8 giornate di formazione da svolgersi tra i mesi di marzo e aprile, presso le sedi degli istituti scolastici coinvolti, vedrà la partecipazione di almeno 50 studenti.

Attraverso l’attuazione di un programma didattico mirato, l’iniziativa intende favorire l’acquisizione di competenze e stimolare la fiducia negli studenti, affinché diventino essi stessi agenti del cambiamento nella lotta e nella prevenzione delle diverse forme di discriminazione all’interno della loro comunità. Il progetto intende garantire, inoltre, la continuità del servizio di ascolto psicologico e assistenza legale, attraverso la promozione del Centro Rondini come concreta opportunità d’aiuto per i giovani.

Gli incontri di formazione, finalizzati alla prevenzione della discriminazione in tutte le sue forme e ad instaurare tra gli studenti rapporti basati sulla tolleranza e sul rispetto della diversità, prevedono l’attuazione della metodologia di apprendimento partecipativo della peer education, strategia educativa volta ad attivare un passaggio spontaneo di conoscenze, esperienze ed emozioni tra pari.

L’iniziativa, dunque, intende proporre un netto cambio di prospettiva nel processo di apprendimento, ponendo gli studenti, e non i docenti, al centro del sistema educativo, fornendo loro gli strumenti necessari per riconoscere le diverse tipologie di discriminazione e di violenza e diffondendo, così, una cultura di parità tra i giovani.