Il 19 maggio scorso, alla presenza di 12 ambasciate (Cuba, Nicaragua, Bolivia, Venezuela, Repubblica Dominicana, Panama, Argentina, Paraguay, Colombia, Messico, Cile e Salvador) si è presentato ufficialmente il Centro Studi Internazionale di Alta Formazione sulla Pace e la Fraternità tra i Popoli “José Martí” (C.I.S.P.), ed è avvenuta l’inaugurazione dei murales realizzati dagli studenti dell’istituto “Francesco Orioli” di Viterbo, dedicati alla figura di José Martí, nel giorno in cui si ricordava la morte dell’apostolo ed eroe cubano.

Altra coincidenza evidenziata, è stata la nascita del Generale Augusto Calderon Cesar Sandino, avvenuta proprio 128 anni fa e precisamente il 18 maggio del 1895. Un personaggio molto importante per la storia del Nicaragua, che non esitò a sacrificare la propria vita per difendere la libertà e l’indipendenza del suo Paese dalla presenza militare statunitense.

L’ambasciatrice del Nicaragua, S.E. Mónica Robelo, presidente Grulac presso la FAO e gli organismi internazionali, ha voluto offrire a Semi di Pace un quadro raffigurante l’immagine di Sandino.

Riportiamo, di seguito, il testo del suo intervento, tradotto in italiano.

“Buongiorno a tutti, è un piacere riunirci in questa significativa occasione, per me, in qualità di Presidente Pro tempore del gruppo dei paesi dell’America Latina e dei Caraibi, per l’invito, da parte dell’Associazione Umanitaria “Semi di Pace”, a partecipare in questa presentazione della ODV e del Centro Internazionale di studi sulla pace e la fraternità tra i popoli “José Martí”.
Questa giornata rappresenta una pregiata opportunità per conoscere questa importante realtà alle porte di Roma, così come l’avvicinarsi allo straordinario lavoro che i volontari dell’associazione realizzano nel mondo da 43 anni, in particolar modo, il lavoro che fanno in America Latina e nei Caraibi, forgiando una forte e duratura relazione di collaborazione, specialmente con Cuba, paese modello dei più alti livelli di solidarietà mondiale.
Le iniziative e i progetti di cooperazione di Semi di Pace, ancorati nella promozione di una cultura di pace e coscienza solidale, raccolgono valori che condividiamo e che ci convocano a costruire ogni giorno un mondo più giusto, umano e sostenibile, aldilà delle differenze.
Sono esempi concreti che ci insegnano come l’unità e la solidarietà possono costruire ponti, aprire frontiere e abbattere muri di ostilità, tanto più nell’attuale contesto internazionale di crisi, instabilità generalizzata e con venti di guerra incoraggiati da interessi economici senza scrupoli, che fanno vacillare ogni passo verso un maggior intendimento di integrazione.
La solidarietà, la ricerca della pace ed il rispetto tra i popoli, oggi più che mai sono azioni urgenti e indispensabili per contrastare logiche che privilegiano discordia e scontri.
Unirci in questa giornata intorno al legato letterario, politico, filosofico e giuridico di José Martí, ai 128 anni della sua dipartita fisica, rendergli omaggio attraverso la creazione di questo Centro studio, rappresenta un atto di valore e compromesso per la pace, la fraternità e la collaborazione tra i nostri popoli.
José Martí è una figura incomparabile della storia latinoamericana, promotore instancabile della fratellanza, del rispetto, dell’autodeterminazione e la pace tra i popoli, ed è nostro dovere seguire il suo esempio, l’etica e il messaggio: “…con tutti e per il bene di tutti”.
Come Apostolo dell’Indipendenza, insieme ad altre figure libertarie ed eroiche come lo sono stati Simon Bolivar e Augusto Cesar Sandino, che desidero ricordare in occasione del 128 anniversario della sua nascita, desideriamo rendergli tributo per il sacrificio valoroso di aver donato la sua vita per la libertà, la giustizia e la sovranità dei nostri popoli.
In questo giorno dedicato all’amore per gli altri, che è anche simbolico, perché giustamente stiamo ricordando il 128 anniversario del sacrificio della vita di José Martí ed anche i 128 anni dalla nascita di un altro eroe della patria, Augusto Cesar Sandino, per me questa data, del 1859, ci ricorda che si è spento un fuoco e se ne è accesso un altro: entrambi illuminando tutti i continenti.
Per me è un privilegio e parlo come nicaraguense e non come Presidente, vorrei ringraziare nuovamente per essere qui, oggi!
Sarebbe per me un onore, per il mio Governo e per il mio popolo, fare un piccolo omaggio all’Associazione “Semi di Pace”. Mi piacerebbe che ospitasse in questo centro di cultura, di umanità e di solidarietà, l’immagine del nostro liberatore, Augusto Cesar Sandino, in occasione dell’anniversario della sua nascita.”

S.E. Sig.ra Ambasciatrice del Nicaragua, Mónica Robelo
S.E. Sig.ra Ambasciatrice del Nicaragua, Mónica Robelo
L’ambasciatrice del Nicaragua, Mónica Robelo, dona al presidente Luca Bondi il quadro del Generale Augusto Calderon Cesar Sandino, morto per difendere la libertà, l’indipendenza del Nicaragua dalla presenza militare statunitense