Il “Labirinto della Memoria” è un’installazione interattiva realizzata con un vagone ferroviario-carro merci del 1935 in legno e metallo, simile a quelli utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale per le deportazioni verso i campi di sterminio nazisti, inaugurata da Semi di Pace il 17 giugno 2016, nell’ambito del X Meeting Internazionale Esploratori di ValoriIl vagone è collocato su un binario montato su una struttura in cemento al centro di un grande labirinto composto da piante di alloro. Il labirinto ospiterà un percorso della memoria. Foto, pensieri, citazioni di personaggi legati in vari modi alla Shoah guideranno il visitatore alla riflessione, preparandolo ad affrontarne il cuore: il vagone. La scelta del labirinto ha un chiaro impatto simbolico. I labirinti nella diverse culture si sono prestati ad assumere significati profondi per l’uomo evidenziando un cammino lungo e difficile, un’iniziazione quasi, a qualcosa d’importante.

Semi di Pace ha coinvolto, per l’ideazione del monumento, gli studenti della classe 4^A (anno scolastico 2015-2016) dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia che hanno partecipato al Viaggio della Memoria ad Auschwitz-Birkenau. Gli studenti, con il supporto dei professori, hanno ideato lo stile e il carattere artistico e simbolico del monumento, dettagliando il progetto tecnico (allegato alla presente scheda), definendo il planning delle attività propedeutiche alla costruzione dell’opera nonché quello relativo alla realizzazione della stessa.

Il progetto coinvolge una rete di istituzioni territoriali e nazionali composita in quanto intende essere il risultato di un lavoro condiviso di saperi, contenuti, memorie e valori.

Il lavoro che Semi di Pace sta svolgendo in questa fase della progettazione è costruire la suddetta rete che, oltre agli Istituti di Istruzione Superiore del territorio che hanno partecipato in modo attivo alla definizione del senso del Progetto, intende coinvolgere la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comune di Tarquinia, i comuni della Tuscia e quelli limitrofi, fondazioni, Trenitalia, l’Università degli Studi della Tuscia, le Comunità ebraiche testimoni degli eventi terribili della seconda guerra mondiale e sopravvissuti allo sterminio.

Il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’Associazione Progetto Memoria, del CEDC Comunità Ebraica di Roma Dipartimento Cultura e dell’UCEI Unione Comunità Ebraiche Italiane.

Il progetto architettonico
Il progetto storico-artistico
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