La mia esperienza di volontariato si è svolta presso l’Istituto Comprensivo “Politecnico San Benito” a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, una scuola gestita dalla congregazione Hijas de la Pasión, guidata da suor Marta e costruita dall’associazione Semi di Pace. L’istituto si trova in un quartiere periferico caratterizzato da diverse problematiche sociali, tra cui fenomeni di criminalità e condizioni di vita non sempre facili. Nonostante questo, la scuola rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la comunità: è profondamente rispettata e apprezzata dalle famiglie, che riconoscono il valore del lavoro educativo svolto al suo interno.
L’istituto comprende tutti i gradi di istruzione, dalla scuola primaria alla scuola superiore, offrendo ai ragazzi la possibilità di seguire un percorso educativo completo e adeguato. Questo aspetto assume particolare importanza in un contesto in cui molte famiglie vivono in condizioni economiche difficili e non tutte le scuole riescono a garantire strumenti, servizi e opportunità educative sufficienti. San Benito, invece, cerca di offrire ai propri studenti un ambiente sicuro e stimolante, mettendo a disposizione materiali didattici, strumenti digitali e un’adeguata presenza educativa. In questo senso, la scuola svolge un ruolo fondamentale anche nel contrastare il rischio di povertà educativa.
Le mie attività come volontaria si sono svolte durante il periodo estivo, quando le lezioni erano sospese, attraverso le iniziative del campus estivo. È stata un’occasione importante per offrire ai bambini e ai ragazzi uno spazio sicuro in cui trascorrere le giornate, permettendo alle famiglie di affidarli a un ambiente protetto e, allo stesso tempo, offrendo loro opportunità di apprendimento, socializzazione e svago.
Durante il campo scuola, che ho condiviso con l’altro volontario italiano Michele, abbiamo proposto attività di carattere educativo e ludico-ricreativo. Abbiamo affrontato, ad esempio, il tema dei popoli e delle culture del mondo, cercando di trasmettere ai ragazzi il valore della diversità e, al tempo stesso, la consapevolezza che, al di là delle differenze culturali, siamo tutti parte della stessa umanità. Attraverso cartelloni, attività creative e lavori manuali abbiamo cercato di rendere questi contenuti concreti e significativi. Non sono mancati momenti dedicati alla musica, alla danza e al gioco.
Per me, in quanto insegnante, è stata un’esperienza particolarmente significativa. Mi ha permesso di entrare in contatto con bambini e ragazzi provenienti da una realtà molto diversa dalla mia, conoscendone più da vicino il modo di vivere, le difficoltà, ma anche la voglia di imparare, giocare e stare insieme. Ho avuto la possibilità di mettermi a disposizione degli altri attraverso il mio lavoro, ma al tempo stesso sono stata io a ricevere moltissimo.
È stata quindi un’opportunità bella, intensa e profondamente arricchente, che spero abbia lasciato qualcosa anche nei ragazzi che ho incontrato e accompagnato durante quelle giornate. Credo infatti che il valore di un’esperienza di volontariato non risieda soltanto in ciò che si riesce a dare, ma anche nei ricordi delle relazioni che portiamo al ritorno.
Sara Damiani, volontaria di Semi di Pace
Se sei interessato a un’esperienza di volontariato internazionale con l’associazione, puoi scrivere a: viaggisolidali@semidipace.org













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