Venerdì 4 settembre, presso la Cittadella “Semi di Pace”, si è tenuto un nuovo incontro comunitario con i volontari, i benefattori e i collaboratori dell’associazione incentrato sulla testimonianza del presidente Luca Bondi circa la sua recente missione a Cuba, un racconto dentro l’umanità ferita di un popolo e sul valore della solidarietà imprescindibile per dare speranza.

La sala conferenze gremita e partecipe ha ascoltato in un silenzio irreale il presidente che ha narrato, con la voce tremula per la commozione, del dramma di Cuba, una nazione ferita e martoriata, al buio e senza acqua per giornate intere, con molti ospedali funzionanti a singhiozzo, costretti spesso a operare con la luce di emergenza o dei telefoni, tra carenze di beni di base come garze, antibiotici, antidolorifici, ossigeno e anestetici che mettono a rischio la vita di tante persone tra cui molti bambini.

Ci ha accompagnato nel dolore che sta vivendo tutta la popolazione, in particolare quella fragile. Una situazione sempre più drammatica considerando la morsa asfissiante che sta togliendo la vita a bambini malati, disabili, anziani e mamme.

Ci ha raccontato della sua missione nell’isola per coordinare gli aiuti umanitari e dell’odissea vissuta con il container inviato dall’Italia, grazie all’iniziativa “Cuba nel Cuore”.

All’inconcepibile blocco del carburante ora si è aggiunto anche quello degli aiuti umanitari, che non potranno più arrivare direttamente nell’isola, molti dei quali necessari per salvare vite. Tutto questo è disumano e indegno di un paese come gli Stati Uniti.

Davanti ai nostri occhi sono comparsi, in un filmato, esseri umani, provati dalla fame, dalla sofferenza, immagini che hanno attraversato il cuore di tutti i presenti.

Mai come oggi il popolo cubano, che ama la pace, ha bisogno della nostra vicinanza e solidarietà, ha bisogno della nostra responsabilità.

L’appello del presidente, sempre più forte, è stato di non rimanere indifferenti davanti a tanto dolore, di rimanere umani sostenendo con generosità gli interventi umanitari dell’associazione.

Citando José Martí ha parlato alle menti e ai cuori delle donne e degli uomini di buona volontà presenti che si riconoscono in un’unica grande famiglia umana, senza barriere religiose e/o ideologiche, che si prende cura dei più bisognosi e di chi soffre.

Sono poi intervenute prima la pastora Dianet Martínez Valdés della Chiesa Evangelica Battista di Bari che ha scaldato il cuore dei presenti con un discorso di grande umanità e di speranza e dopo Maria Elena Lacquaniti, coordinatrice Nazionale della Commissione Globalizzazione e Ambiente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che ci ha proposto, con enfasi, una riflessione sulle dinamiche geopolitiche contemporanee, sui rapporti di potere internazionali e sulle trasformazioni che stanno interessando gli equilibri globali e sulla necessità sempre più urgente di fare rete per organizzare una rivolta contro oligarchie, colonialismi e guerre.

Sara Damiani, docente e volontaria, ritornata dalla missione a Santo Domingo, ha condiviso la sua esperienza di servizio nella scuola costruita da Semi di Pace, vissuta con grande entusiasmo e generosità.

Insieme si può fare molto, insieme Cuba può essere più vicina a tutti noi con la sua straordinaria umanità!

Cuba nel cuore, sempre, perché Cuba ha un grande cuore.

Antonio Paone

Referente di Libera per Semi di Pace


Si può sostenere l’iniziativa “Cuba nel Cuore” con contributi liberi:

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Intestato a: Associazione Umanitaria Semi di Pace–ODV – La Cittadella Loc. Vigna del Piano, snc – 01016 Tarquinia VT

CAUSALE: CUBA NEL CUORE

Luca Bondi, presidente di Semi di Pace
Dianet Martínez Valdés, pastora della Chiesa Evangelica Battista di Bari
Maria Elena Lacquaniti, coordinatrice Nazionale della Commissione Globalizzazione e Ambiente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Sara Damiani, docente e volontaria, ritornata dalla missione a Santo Domingo
Il gruppo giovani “New Wave” con l’iniziativa della lotteria “Cuba nel Cuore”
Cena conviviale